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Ancora sbarco di migranti in Calabria. Arrestati dal ROAN 8 scafisti

Le acque joniche della Calabria sono state teatro di una complessa e articolata operazione aeronavale della Guardia di finanza tesa al contrasto del traffico di migranti via mare.

Tutto ha avuto inizio quando un velivolo ATR 42 del Comando Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Pomezia, operante in una missione Frontex, ha individuato un peschereccio sospetto, diretto verso le coste italiane. L’imbarcazione, presumibilmente partita dalle coste libiche, recava a rimorchio un battello più piccolo, e, giunta a 80 miglia dalla costa calabrese, si è fermata e da questa sono trasbordati 37 migranti (35 minori), indirizzati dai trafficanti alla volta della costa calabrese.

Il peschereccio, libero del proprio carico umano ha quindi invertito la rotta con l’intento di sfuggire a eventuali controlli.

È stata, quindi, attivata un’articolata operazione che ha coinvolto 5 unità navali e un elicottero. Tre unità del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Vibo Valentia sono state indirizzate a intercettare il natante diretto verso le coste fra Roccella Jonica e Siderno, le altre due, di altura, appartenenti al Comando Operativo Aeronavale di Pomezia, si sono dirette all’inseguimento del peschereccio in fuga.

Più a sud in alto mare le unità navali della Guardia di Finanza hanno stretto progressivamente le distanze e, a mezzanotte, a circa 140 miglia marine dalla Calabria, hanno fermato e abbordato il peschereccio, privo di nominativo e bandiera, dove sono stati trovati a bordo 8 uomini di equipaggio di provenienza nordafricana.

L’unità, in grado di navigare autonomamente, è stata scortata dai finanzieri alla volta del porto di Roccella Jonica. I membri dell’equipaggio del peschereccio rischiano, se riconosciuti colpevoli di traffico di migranti, pene detentive comprese fra i cinque e i quindici anni di carcere.