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Covid, in Calabria somministrate oltre un milione di dosi di vaccino, dal 3 giugno via libera ai 12-15enni

Il report del Ministero della salute conferma che la campagna vaccinale ha subito una netta accelerazione, anche se le persone che hanno completato il ciclo sono 340.370.

Sono 1.015,343 le dosi di vaccino somministrate in Calabria fino a ieri, venerdì 28 maggio, il 93% di quelle consegnate ai centri vaccinali della regione. Mentre le persone che hanno concluso il ciclo (prima e seconda dose o dose unica) sono 340.370 su una popolazione di 1.688.617, con una percentuale del 20,16% che è quasi in linea con quella delle altre regioni d’Italia, con una forchetta di diffrenza dle1/2% al massimo.

Gli over 80 che hanno ricevuto il vaccino in Calabria sono il 69,97% del totale, mentre ha ricevuto la prima dose il 78,52% della popolazione in questa fascia di età. Nella Fascia 70–79 la percentuale scende al 37,1%, mentre hanno ricevuto la prima dose il 74,42%.

Nella fascia 50-59 anni hanno ricevuto il vaccino il 18,22% delle persone e solo la prima dose il 44,69%. Le percentuali scendono, ovviamente, per tutte le altre fasce di età, per le quali il vaccino è stato avviato da poco. Ricordiamo che dal 3 giugno si potranno vaccinare anche i ragazzi tra i 12 e i 15 anni, finora totalmente esclusi dalla campagna vaccinale. L’Ema e l’Aifa hanno dato l’ok alla somministrazione del vaccino anche per questa fascia d’età, per cui tra una settimana chiunque, dai dodicenni in su, potrà vaccinarsi. Il generale Figliuolo è pronto a sbloccare il Piano per gli adolescenti e ad archiviare definitivamente il sistema delle fasce d’età, in parte già violato dagli Open day di varie Regioni.

Soddisfatto dell’anfamento della campagna vaccinale il generale Figliuolo: «Abbiamo ottimi risultati sugli over 80, buoni sugli over 70 e solo soddisfacenti sugli over 60, ed è molto probabile che dagli inizi della prossima settimana anche l’Aifa darà il via libera per il vaccino agli adolescenti. Un occhio attento deve essere sulla popolazione studentesca  per poter riaprire in sicurezza a settembre, ma prima dobbiamo puntare sulla vaccinazione dei sessantenni. È giusto e utile perché solo così riusciremo a svuotare ospedali e terapie intensive».