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Covid, i Green pass obbligatori dal 6 agosto, ma molti sono ancora senza e senza risposte

Fra pochi giorni il certificato verde diventa obbligatorio per andare al ristorante a chiuso, per viaggiare sui mezzi pubblici e altro ancora, ma…

Prima si fa una legge che obbliga per ingressi nei locali, utilizzo mezzi pubblici  e altro il green pass, poi in un futuro si risolverà il problema dell’invio. È questo il vero dilemma che sta per colpire centinaia di cittadini che hanno sostenuto l’inoculazione del vaccino anti Coronavirus.

Infatti, dopo avere rischiato sulla propria pelle, pure di mettersi in sicurezza, il ministero della salute non ha ancora provveduto all’invio della carta verde necessaria per gli spostamenti. Eppure, il giorno della vaccinazione i dati sono stati inseriti, ma alla fine è rimasto solamente un pezzo di carta senza valore.

Dal 6 agosto il green pass diventerà obbligatorio in molti esercizi commerciali e per loro non sarà possibile l’accesso. Le proteste sono numerose anche perché il tempo continua a stringersi. Sono stati contattati i numeri verde messi a disposizione dal ministero della salute, inviate e-mail, si sono recati presso l’Asp e le farmacie ma la risposta è stata la stessa: “Il nominativo non risulta nel sistema”.

Dunque, cosa è possibile fare? Il numero verde 800912491 risponde sempre che gli operatori sono momentaneamente occupati e di riprovare più tardi. Il 1500 dopo ore di attesa, una volta inserito il codice fiscale comunica che la pratica non è stata ancora caricata e che bisognerà aspettare 12 giorni dall’inoculazione. Passati i 12 giorni alcuni cittadini hanno richiamato ma senza una risposta positiva. Hanno provato anche per iscritto a cittadini@dgc.gov.it, dopo 15 giorni in attesa di risposta. Insomma il sistema ancora una volta non regge e di mezzo ci vanno proprio i cittadini, sempre più in preda al caos e senza assistenza.

Il problema non è rivolto solamente ai vaccinati calabresi, poiché anche quei pochi emigrati che rientrano riscontrano lo stesso problema. Il ministero della salute, qualora ci fosse nuovamente bisogno, ha dimostrato di essere impreparato ad affrontare l’emergenza Covid-19 a più di un anno dallo scoppio dell’epidemia. Nessuna assistenza al cittadino, tanti disagi che rischiano di ripercuotersi sulla già precaria economia locale.

Green Pass, cos’è la certificazione verde

Il Green Pass è la certificazione in formato digitale e stampabile emessa dalla piattaforma nazionale del Ministero della Salute. Essa contiene un QR Code per verificarne autenticità e validità.

Il Green Pass certifica la vaccinazione avvenuta, la negatività comprovata da un tampone oppure la guarigione da Covid-19. In Italia è attualmente necessario per prendere parte a feste e cerimonie civili e religiose, accedere a residenze sanitarie assistenziali o altre strutture, spostarsi in entrata e in uscita da territori in “zona rossa” o “zona arancione”.

Dal 6 agosto, inoltre, il Green Pass sarà necessario per accedere a ristoranti al chiuso e alle competizioni sportive, ai musei e ai luoghi della cultura, a piscine, palestre e centri benessere. Richiesto anche per fiere, sagre, convegni e congressi, parchi tematici e di divertimento, sale da gioco e concorsi pubblici