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Abbandono rifiuti su aree industriali, il sindaco di Vibo diffida il Corap: Intervenga!

Con una ordinanza firmata questa mattina, Maria Limardo ha intimato l’ente regionale ad intervenire in località Aeroporto, Portosalvo e Vibo Marina.

Il sindaco Maria Limardo ha emesso stamattina un’ordinanza con la quale ordina al Corap (Consorzio Regionale per lo Sviluppo delle Attività Produttive) di provvedere alla bonifica, rimozione e smaltimento dei rifiuti abbandonati da ignoti sulle strade di sua proprietà site nell’area industriale tra Vibo Marina e Portosalvo e quella di località Aeroporto.

Per quanto riguarda Vibo Marina, le strade interessate sono via degli Abruzzi e la bretella di collegamento tra SP 95 e Via Parodi (zona ex Cementificio), divenute delle vere e proprie discariche a cielo aperto.

Con lo stesso provvedimento, il Comune intima al Corap di attivarsi, attraverso gli assegnatari dei lotti o in proprio, per la rimozione rifiuti, pulizia e il decespugliamento delle aree in concessione interne agli agglomerati industriali che ricadono sul territorio cittadino.

Il tempo concesso per intervenire è di 15 giorni, altrimenti il Comune si riserva di intervenire provvedendo al recupero delle spese sostenute presso il Corap stesso.

L’ordinanza in questione è stata adottata dal primo cittadino di Vibo Valentia sulla base delle considerazione chee l’art. 14 del Codice della Strada prevede che gli enti proprietari sono tenuti alla manutenzione, gestione e pulizia delle strade, comprese le loro pertinenze e arredo, nonché attrezzature, impianti e servizi. Ed affonda le sue radici giuridiche nella sentenza del Consiglio di Stato, sez. V, n. 3256 del 31/05/2012, con la quale si è statuito che, in base al disposto degli articoli 184 e 188, comma 2 del DLgs. 152/2006: “i rifiuti di qualunque natura o provenienza abbandonati in strade e aree pubbliche sono urbani”, e che “l’Ente Proprietario della strada diventa detentore del rifiuto abbandonato sulla stessa da ignoti”.

Adesso la palla passa al Corap, anche se ci sono poche speranze che l’Ente regionale intervenga al più presto, anche se di recente (il 10 marzo scorso) lo stesso è passato dalla liquidazione coatta decretata nel 2019 dalla Regione Calabria (basata su una legge regionale dichiarata incostituzionale) all’amministrazione straordinaria, con incarico affidato dalla Giunta Spirlì a Renato Bellofiore. Cosa di cui nel sito ufficiale non si dò assolutamente atto. Per cui sel valocità di intervento è la stessa che si usa nell’aggiornare un sito web, c’è poco da stare tranquilli. Vedremo cosa succederà.

Di certo, l’inciviltà di quanti continuano ad abbandonare i rifiuti ovunque capiti resta ed anche la stupidità, considerato che la raccolta rifiuti porta a porta funziona e anche bene e che per gli ingombranti esiste un numero telefonico che consente di richiedere il ritiro degli stessi sotto casa in un giorno concordato.