Politica

Vibo Valentia non ha perso i fondi dell’alluvione 2006. Le rassicurazioni di Spirlì

Il presidente della Regione conferma: Quei soldi aspettano soltanto di essere spesi, nessuno scippo.

I fondi destinati alla messa in sicurezza del territorio di Vibo Valentia ci sono e sono quelli a suo tempo assegnati all’indomani della tragica alluvione del 3 luglio 2006.

Qualcuno, considerati i tempi lunghi ed il nulla di fatto dopo 15 anni di attesa, aveva paventato l’ipotesi che quei 15 milioni non ci fossero più, stornati chissà dove, al punto che non figurerebbero più nel bilancio regionale, per cui il Comune di Vibo Valentia avrebbe chiesto chiarimenti alla Regione in merito ai fondi della Protezione civile destinati all’attuazione del programma “Emergenza Vibo Valentia”, non utilizzati per molti anni e poi restituiti alla Regione nel 2017.

Fuga ogni dubbio ed ipotesi di scippo il presidente della regione Nino Spirlì che dichaira che i 15 milioni di fondi per l’emergenza scatenata dall’alluvione del 2006 sono ancora disponibili e aspettano solo di essere utilizzati

Non essendo, evidentemente, maturate in quell’anno le condizioni per l’utilizzo delle risorse, il competente settore della Protezione civile non ha proceduto a impegnare tali risorse, e le stesse, in base alle regole contabili vigenti, sono confluite nell’avanzo di amministrazione vincolato.

Spirlì, precisa inoltre che nel 2018, inoltre, è stato richiesto l’utilizzo di oltre 700mila euro, prontamente riallocati in bilancio, a cui non è poi seguito alcun impegno di spesa».

«Queste somme, pari a 15.452.337,73 euro – aggiunge il presidente ff della Regione Calabria – sono pertanto disponibili e possono essere riallocate, in tutto o in parte, su apposita richiesta, nella parte effettiva del bilancio, sulla base di uno specifico cronoprogramma di utilizzo.

Spirlì conferma quindi che non c’è stata alcuna sottrazione di risorse. I fondi destinati alla città aspettano soltanto di essere utilizzati per far fronte, finalmente, ai devastanti effetti di quella tragica alluvione, le cui ferite sono, purtroppo, ancora sotto gli occhi di tutti».