Politica

Vibo Valentia, consiglio comunale dal clima surriscaldato: scintille in Fratelli d’Italia

Espulso dall’aula il consigliere del Movimento 5Stelle Pisani. Dopo il passaggio di Schiavello a Forza Italia è scontro tra il consigliere Curello e l’assessore Falduto.

Sarà pure Capitale Italiana del Libro. Sarà anche la città capace di ospitare eventi di livello internazionale, come l’esclusiva per la Calabria del leggendario pianista Ivo Pogorelich. Sarà, come certamente è, custode di tradizioni millenarie e di alto valore storico culturale. Eppure, è anche confermato che Vibo Valentia è sede di un Consiglio comunale che non si risparmia in termini di sorprese, pronto ad offrire ai cronisti materia di scrittura ampia ed articolata.

Com’è successo stamattina.

Dopo l’iniziale – doveroso verrebbe da dire – fair play con i complimenti bipartisan per il prestigioso riconoscimento del titolo di Capitale Italiana del Libro, la seduta si è accesa con sciabolate capaci di scatenare scintille da sinistra a destra, tra urla, schiamazzi e colpi a sorpresa, in mezzo ad attacchi politici che, se possono avere un senso quando partono dall’opposizione, lasciano stupiti se si consumano addirittura all’interno della stessa maggioranza.

Due i fatti che hanno destato scalpore, sorpresa e non poco clamore.

L’attacco forte, con insinuazioni pericolosamente allusive del consigliere pentastellato Silvio Pisani, che ha dato la stura ad una rumorosa bagarre tra gli scranni del consiglio comunale che hanno portato all’espulsione dello stesso consigliere, che, prima di abbandonare l’aula, ha lanciato un’ultima bordata: “Siete abituati alla censura” , la sua accusa finale.

L’altro fatto – non meno sorprendente, anzi… – l’attacco tuto interno alla maggioranza che il consigliere di Fratelli d’Italia Antonio Curello, unico superstite della truppa dei meloniani in consiglio comunale , dopo il passaggio di Schiavello a Forza Italia, ha lanciato contro il proprio assessore: “Io vorrei sapere – ha tuonato in aula Curello – se il mio assessore (Michele Falduto, ndr) è ancora con Fratelli d’Italia o con Forza Italia, perché parla con tutti tranne che con me. Io e il mio assessore non abbiamo relazioni, non so come vanno le cose in giunta. Non so nemmeno se come partito abbiamo un assessore oppure no”. 

Qual è il senso di un simile intervento? Attoniti e meravigliati ci si è domandati cercando di capire perché un simile intervento non si sia consumato nelle stanze del partito, com’è logico che accada se si dichiara di appartenere ad un medesimo partito politico, piuttosto che pubblicamente in un consesso rappresentativo dell’intera comunità quale un Consiglio comunale, come si suole dire, è espressione. Qual è il messaggio trasversale che si nasconde dietro un’uscita così plateale? Così fuori da quegli schemi che i vecchi frequentatori della politica di un tempo ritenevano fossero i soli applicabili?

D’altronde, a stretto giro, è arrivata la risposta del diretto interessato chiamato in causa, che non ha nascosto stupore e meraviglia.

Michele Falduto ha, infatti, preso carta e penna (come si usava fare un tempo) ed ha vergato una risposta secca e perentoria, scritta con parole chiare e nette.

Nel consiglio comunale odierno – precisa inizialmente Michele Falduto è stato chiesto, destando in me non poco stupore, di specificare la mia posizione in giunta. Onestamente non comprendo le ragioni di tale domanda visto che non credo la mia posizione possa destare alcuna ambiguità. Ma, per dirla con una locuzione latina, repetita iuvant: non solo sono stato candidato nelle fila del partito Fratelli d’Italia; non solo sono stato indicato quale assessore dal Partito Fratelli d’Italia e, quindi, è chiara la mia posizione in giunta perché ivi siedo per volontà del partito; ma io sono tesserato in Fdi e sono dirigente del coordinamento Provinciale di Vibo Valentia del partito Fratelli d’italia, partecipando attivamente a tutte le iniziative e riunioni. Per tali “semplici” ragioni sono rimasto stupito dalla domanda che però mi dà l’occasione di ribadire, con forza, la mia chiara appartenenza politica a Fratelli d’Italia, partito di cui sono fiero di far parte e al quale, come detto, sono tesserato, perché, lo ricordo a me stesso, per far parte di un partito bisogna possederne la tessera“.

Ristabilita quella che l’assessore Falduto enuncia come l’unica verità possibile, l’esponente politico – che, a questo punto, si può definire senza dubbio alcuno, con buona pace del consigliere Curello, esponente di Fratelli d’Italia e, di conseguenza, rappresentante ufficiale di questo partito nella Giunta Limardo – conclude la sua nota spiegando e ribadendo il suo impegno di amministratore ed esponente politico: Sto lavorando quotidianamente – dichiara, infatti – senza lesinare risorse, per dare risposte ai cittadini, al fianco del Sindaco e in simbiosi col mio partito, i quali ringrazio per gli attestati di stima e la fiducia riposta nel mio operato. Lavorerò affinché questa fiducia non venga mai meno e fino a quel giorno andrò dritto per la mia strada, sempre fiero e con la schiena dritta!“.

Più chiaro di così!