Cultura

Valentina Arena vince il Taotim, concorso nazionale per giovani scrittori legato al Taobuk

Il Vibonese continua a sfornare talenti e ad annovera successi in campo artistico e letterario. Ancor più significativo che questo accada nell’anno in cui Vibo Valentia si fregia del titolo di Capitale Italiana del Libro

Valentina Arena, 22 anni, studentessa di Lettere alla Sapienza di Roma, è figlia di questa terra, originaria di Rombiolo si è diplomata al liceo classico M. Morelli di Vibo Valentia. è lei la vincitrice del Premio Taotim, concorso nazionale per giovani scrittori tra i 18 ed i 35 anni, ideato grazie alla convergenza di Taobuk e Tim. La cerimonia di premiazione si è svolta nell’incantevole scenario del teatro greco di Taormina.

Il tema di quest’anno, “Metamorfosi. Tutto muta”, riguardava la metamorfosi digitale e l’umano: veniva chiesto di analizzare come la tecnologia ha cambiato il modo di essere umani.

Con il suo scritto dal titolo “L’Umano”, Valentina Arena ha immaginato che a raccontare fosse un telefono e che l’umano venisse descritto dalla sua prospettiva. Agli occhi di uno strumento perfetto, gli umani risultano imperfetti, esseri che hanno bisogno di emozioni che li catturino senza pietà, desiderosi di crescere senza tregua: “Ho voluto dimostrare essenzialmente – spiega la vincitrice del Taotim – che siamo noi gli inventori della tecnologia e sempre noi vogliamo di più da essa, non il contrario. La tecnologia diventa nel mio immaginario un coltello, scrivo nel mio testo ” basta poco per tagliarsi, basta poco per impugnarlo bene “. In sintesi la tecnologia è parte di noi, ma non è noi”.

Come si diceva, maturatasi al liceo classico di Vibo Valentia, Valentina Arena è stata allieva di Caterina Scolieri, docente che annovera significativi successi con i suoi alunni: “A lei devo tutto il mio interesse culturale – conferma Valentina – e la mia passione per il sapere”.

E proprio la sua “Maestra” è stata tra le prime a gioire per il suo successo: “La banda degli dei ha fatto un altro colpaccio – ha scritto, infatti Caterina Scolieri complimentandosi con la sua allieva –  Meravigliosa creatura che attende alle passioni disinteressate, privilegio e segno delle anime grandi. Alunna validissima del liceo Morelli

Valentina Arena

Alla vincitrice del premio è stato chiesto: Che cosa ti rimarrà del Taobuk?

E lei non ha avuto dubbi sulla risposta: “Porterò con me, per sempre, il ricordo di Emmanuel Carrère , le sue spalle strette, il suo profumo di lavanda, il suo interessarsi di tutto e poi di niente. Mi porterò David Grossman, la sua attenzione religiosa e autentica verso ciò che lo circonda, il suo racconto di pace e di grammatica intima. Rimarrà Eleonora Lombardo e il suo sorriso. I consigli, la sua lettura appassionata e appassionante di Olga Tokarczuk. La sublimazione di chi scrive in maniera meravigliosa. Gli incontri, l’affetto di chi mi vuole bene, la grande partecipazione di Rombiolo e gli arancini”.

Sono sempre stata una persona con la testa fra le nuvole – conclude Valentina Arena – eppure quando le nuvole si ricongiungono con la terra, accade questo: mi ritrovo a Taormina, nel Teatro Greco, sotto le stelle della Sicilia e con uno spazio tra le crepe che mostra l’Etna e il suo “cuore pulsante “.

Complimenti alla giovane scrittrice.