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Una partenza spettacolare per ViBooK VentiVentuno. Entusiasmo e grande partecipazione (foto)

Protagonisti i bambini che hanno abbattuto un simbolico muro per inneggiare alla libertà e ai diritti dei più piccoli: Finale della serata con il procuratore Nicola Gratteri

Una partenza spettacolare. Una partenza col botto. ViBooK VentiVentuno parte rendendo protagonisti i più piccoli, perché la cultura la si promuove partendo dalla scuola, dai ragazzi per garantirci quel futuro migliore al quale tutti aspiriamo.

Il centro storico di Vibo Valentia ieri sera è stato protagonista di un bell’evento carico di messaggi.

Il primo è legato proprio ai bambini, spesso vittime innocenti di adulti che ne abusano. L’avvio è spettacolare.

Arrivano a bordo delle Harley Davidson come moderni cavalieri in sella ai loro destrieri motorizzati e si schierano nel piazzale antistante il monumentale Palazzo Gagliardi. Loro sono i BACA, Bikers Against Child Abuse, motociclisti che operano come volontari contro l’abuso dei bambini proteggendoli dal mostro e combattendo attivamente la piaga delle violenze e dei maltrattamenti sui minori. Ad accoglierli i piccoli alunni della scuola elementare De Amicis che li salutano con le loro mani alzate. È un momento straordinario, di forte intensità: il rombo delle moto e le mani dei bimbi a salutare, pronti poi a consegnare a questi cavalieri i loro pensieri e le loro speranze in difesa dei diritti dei bambini.

Così si è aperta le terza edizione di ViBooK, la fiera della microeditoria, che ha voluto lanciare un chiaro messaggio seguendo la linea tracciata sin dalla prima edizione: inclusività ed attenzione al sociale. Non a caso madrina di questa edizione è la Principessa Soraya Malek d’Afghanistan.

Il momento più intenso è quanto i Baca ed i bambini costruiscono un simbolico muro invitando la madrina, con a fianco il sindaco Maria Limardo ed il prefetto Roberta Lulli, ad abbatterlo insieme a loro, perché questo muro ha un significato preciso ed una missione da raccontare: è un muro da scavalcare; un muro da saltare. Un muro da abbattere. Perché ViBooK vuole costruire ponti… non muri! Inclusione, non barriere! Abbracci, di nuovo abbracci… a dispetto della pandemia!

Così si è aperto ViBooK VentiVentuno: abbattendo un muro. Il muro dell’indifferenza, dell’ipocrisia, dell’omertà, della paura; il muro dell’ignoranza, della presunzione; il muro dei pregiudizi, della prepotenza, degli abusi, della discriminazione… per aprire una strada, un percorso… verso la libertà: attraverso la cultura, la lettura. Con i libri.

Ma non è tutto. Qusesto è stato solo l’inizio di una settimana di eventi straordinari e molte novità.

Una su tutte. La Fiera della microeditoria quest’anno, infatti, prevede una novità in termini di innovazione tecnologica, con le Torri di ViBooK, che permettono di consultare il libro cartaceo ma anche un collegamento multimediale tramite smartphone per vedere ed ascoltare direttamente l’autore che spiega ed illustra la sua opera.

ViBooK sarà anche arte con mostre di pittori e scultori, artigianato con la fiera allestita dalla Confartigianato e laboratori per gli studenti che saranno parte attiva e non spettatori passivi.

Uuna partenza col botto per ViBooK, con la chiusura della prima serata affidata al procuratore della DDA, Nicola Gratteri, che, insieme a Antonio Nicaso ed al procuratore Camillo Falvo, ha presentato il suo ultimo impegno editoriale “Complici e colpevoli. Come il nord ha aperto le porte alla ‘ndrangheta. Una disamina della nuova criminalità organizzata che non ha più bisogno di sparare, che ha acquisito la capacità di muoversi sottotraccia, senza suscitare clamore né allarmi. Un dibattito intenso, dai toni forti e partecipato dal numeroso pubblico che ha gremito le sale di Palazzo Gagliardi.