Il RicordoOpinioni

Un anno fa la morte di Peppuccio d’Amico, ultimo dei grandi sindaci della Vibo Bella. Il ricordo

Un anno fa, all’età di 90 anni veniva a mancare Giuseppe d’Amico, da tutti conosciuto affettuosamente come Peppuccio: Riproponiamo il ricordo che il nostro direttore scrisse quel giorno, quale omaggio ad una figura storica della città di Vibo Valentia

Non avrò modo di sapere mai la risposta. Colpa mia: non ho avuto mai il coraggio di fargli direttamente la domanda. Eppure, quante volte mi sono chiesto: cosa starà pensando, quali ricordi popolano la sua mente, quali considerazioni starà facendo nel vedere così ridotta la sua Vibo?

In quel suo incedere elegante, in quel suo modo signorile di avanzare passo dopo passo lungo le vie cittadine, si rappresentava tutto un mondo, una Vibo antica, come lui elegante e signorile, ormai in disarmo, vittima e in balia di orde incontrollate di barbari che con il loro agire incosciente ne offendono blasone e storia.

Incontrare Peppuccio d’Amico incrociandolo durante la sua quotidiana passeggiata era una emozione. Il suo naturale carisma temperato dalla pacatezza del suo presentarsi incuteva un senso di riverente rispetto per quel mondo che solo lui poteva rappresentareUno degli ultimi Grandi Sindaci della Bella Vibo Valentia, realmente Giardino sul mare, scrigno di cultura e di etica civile, modello di riferimento riconosciuto e rispettato da tutta la regione.

Da professore fu educatore di intere generazioni (anche con me si impegnò nella vana impresa di farmi amare la matematica!), da amministratore curò con passione la crescita di una città a quel tempo viva e proiettata verso il futuro; da semplice cittadino fu costretto a vivere la inimmaginabile involuzione verso un degrado impensabile al tempo della sua illuminata gestione.

Per questo, ogni volta che lo incontravo durante quella inconfondibile, quotidiana passeggiata, mi ponevo questi interrogativi. Quali pensieri custodiva in quel suo silenzioso incedere. Quali considerazioni albergavano in lui durante quell’intimo rapporto con la sua città che coltivava in quella sua passeggiata.

Quanto mancherà! Con la scomparsa di Peppuccio D’Amico se ne va una Vibo Bella irripetibile. Nessuno di noi può fregiarsi dell’onore di raccoglierne l’eredità… purtroppo!

Personalmente piango la scomparsa di un uomo che ho ammirato profondamente, grato per avermi dedicato parte del suo tempo onorandomi allorquando, tutte le volte che ci incontravamo, mi offriva le sue attenzioni in un, per me sempre costruttivo, confronto di idee