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L’Unical tra le Università top d’Italia, prima per i servizi agli studenti ed innovativa

Questo è il risultato dell’annuale classifica stilata dall’istituto di ricerca Censis che vede l’ateneo di Arcavacata ai vertici.

È una conferma importante. È un riconoscimento significativo, che porta all’attenzione una Calabria positiva sulla quale fare affidamento. L’Università della Calabria (Unical) si attesta tra le 4 migliori università in Italia tra i grandi atenei statali. 

È quanto scaturisce dall’annuale classifica degli atenei italiani, stilata dall’istituto di ricerca Censis. I punteggi si basano sulla valutazione delle strutture disponibili, dei servizi erogati, del livello di internazionalizzazione, della capacità di comunicazione 2.0 e della occupabilità.

Più nel dettaglio, tra i mega atenei statali (quelli con oltre 40.000 iscritti) si conferma l’università di Bologna al primo posto con un punteggio complessivo pari a 91,8, seguita dall’Università di Padova (88,7). Seguono, La Sapienza di Roma, al terzo posto, seguita dall‘Università di Firenze.

Per quanto riguarda i grandi atenei statali (da 20.000 a 40.000 iscritti), invece, Perugia mantiene la prima posizione, ottenendo un punteggio complessivo di 93,3. Sale di sei posizioni Salerno (91,8), che passa dall’ottavo al secondo posto, mentre arretra di una posizione Pavia (91,2), che scende in terza posizione. Stabile al quarto posto l’Università della Calabria con un punteggio totale di 90,2, seguita al quinto posto dalla Ca’ Foscari di Venezia.

 L’Università della Calabria conferma però il primato assoluto tra tutti gli atenei statali per i servizi per gli studenti: l’indicatore, che fa riferimento ai pasti garantiti, alle residenze e ai contributi alloggi, assegna all’Unical anche quest’anno il punteggio massimo di 110.

La performance dell’Unical, inoltre, migliora per le voci borse di studio (si passa da 97 a 98, terzo miglior punteggio assoluto della classifica) e strutture, indicatore che fa riferimento ai posti in aula, biblioteca, laboratori (si sale da 80 a 81).

Savaglio “continuano i grandi risultati” e arrivano nove nuovi corsi di laurea

“Sono molto fiera del lavoro di tutti i miei colleghi e degli studenti che si impegnano molto per far crescere uno dei pochi atenei italiani a ospitare un campus sul modello americano“. È quanto dichiara l’assessore regionale all’Istruzione e all’Università Sandra Savaglio, in merito ai nove nuovi corsi di laurea istituiti dall’Università calabrese per l’anno accademico 2021-2022. “L’Università della Calabria ha da sempre posto al centro della crescita culturale, sociale ed economica la diffusione della cultura e dello sviluppo sostenibile, attraverso l’innovazione digitale, l’intelligenza artificiale, la disseminazione delle conoscenze”. “L’Unical – conclude l’assessore – da sempre produce grandi risultati ed esporta grandi menti nel resto del Paese e nel mondo. Inoltre, il dipartimento di Fisica, uno dei primi a nascere, ha formato anche me. Sono veramente orgogliosa”.

I nuovi corsi di laurea. Uno è interateneo con il Magna Graecia di Catanzaro

Nella nuova offerta è stato inserito l’ambizioso corso di laurea in Medicina e Tecnologie digitali. I laureati uniranno forti competenze ingegneristiche e bioinformatiche alla formazione di base nel campo delle Scienze della vita. Al termine dei 6 anni, sostenendo pochi esami aggiuntivi, lo studente potrà conseguire oltre al titolo di dottore in Medicina e Chirurgia anche la laurea triennale in Ingegneria Bioinformatica. Il corso è interateneo con l’Università di Catanzaro. I posti disponibili sono 60 e si accede con test nazionale, in programma il 3 settembre.

La nuova offerta formativa presenta anche Mediazione linguisticaMedia e Società digitale,Scienza e Ingegneria dei materiali, Scienze dell’Educazione.


Dalla Medicina digitale all’intelligenza artificiale, dalle nuove frontiere della comunicazione alla mediazione culturale: per l’anno accademico 2021/2022 l’Università della Calabria si presenta con un’offerta formativa rinnovata, frutto di un percorso di revisione orientato all’evoluzione degli scenari professionali e occupazionali. 

Partono 9 nuovi corsi di laurea (tra triennali e magistrali a ciclo unico) e salgono a 12 le biennali magistrali con percorsi formativi interamente erogati in lingua inglese: il campus, che sorge alle porte di Cosenza, rafforza così il carattere di internazionalità della sua proposta didattica.

I FUTURI MEDICI CON COMPETENZE DIGITALI – Nella nuova offerta le aspiranti matricole troveranno l’ambizioso corso di laurea in Medicina e Tecnologie digitali, pensato per formare una nuova generazione di medici: professionisti capaci di utilizzare le nuove tecnologie per offrire migliori servizi di diagnosi, prevenzione e cura e di contribuire anche al loro sviluppo. I laureati in Medicina e Tecnologie digitali uniranno forti competenze ingegneristiche e bioinformatiche alla solida formazione di base nel campo delle Scienze della vita. Al termine dei 6 anni, sostenendo pochi esami aggiuntivi, lo studente potrà conseguire oltre al titolo di dottore in Medicina e Chirurgia anche la laurea triennale in Ingegneria informatica, curriculum Bioinformatico. Il corso è interateneo con l’Università Magna Graecia di Catanzaro. I posti disponibili sono 60 e si accede con test nazionale, in programma il 3 settembre.

I NUOVI CORSI DI LAUREA – Negli altri ambiti, l’offerta formativa presenta anche Mediazione linguistica, per futuri mediatori interculturali e traduttori con solide competenze anche nel campo giuridico ed economico. Partono Media e Società digitale, dedicato alla comunicazione web e multimediale, e Scienza e Ingegneria dei materiali, che formerà ingegneri esperti in materiali e processi di lavorazione. Scienze dell’Educazione, uno dei corsi di laurea più richiesti, si sdoppia, con l’avvio di un secondo corso di laurea erogato in modalità mista.

Si rinnovano e aggiornano anche diversi corsi che erano già presenti nell’offerta Unical: partono Scienze naturali e ambientaliIngegneria chimicaIngegneria per l’Ambiente e la Sicurezza del TerritorioStatistica per Data Science