Città e ambiente

La Pro Loco di Vibo Marina propone di intitolare una via ad Alan Lomax

L’etnomusicologo americano si dedicò ai canti di lavoro tradizionali dei tonnaroti di Vibo Marina e Pizzo

Si torna a parlare dei canti di lavoro tradizionali dei tonnaroti di Vibo Marina e Pizzo, raccolti e studiati negli anni ’50 dall’etnomusicologo americano Alan Lomax (1915-2002), che arrivò in questi due centri marinari con l’intenzione di poterli raccogliere. L’occasione è legata alla presenza in città della figlia del grande studioso, Anna Lomax Wood, che consegnerà alla comunità cittadina preziosissimi documenti raccolti da suo padre e riguardanti proprio il territorio.

In questa circostanza, la Pro Loco di Vibo Marina intende riportare all’attenzione pubblica una proposta già avanzata all’amministrazione comunale, con richiesta formale, nel marzo dello scorso anno, legata alla necessità di intitolare una via di Vibo Marina al grande etnomusicologo Alan Lomax, a cui tutta la comunità, a giudizio del Consiglio di Amministrazione della Pro Loco di Vibo Marina, “deve essere riconoscente per aver amato il nostro territorio e la sua grande cultura popolare, per aver registrato le voci e le immagini delle nostre Tonnare e dei nostri luoghi costieri con strumenti nuovi all’epoca; per tutto quell’importante e prezioso materiale documentario sulle Tonnare di Vibo Marina e Bivona che senza di lui avremmo sicuramente perso”.

La richiesta di intitolare una strada ad Alan Lomax, già in passato avanzata all’amministrazione comunale, si inserisce così all’interno di una nuova e più ampia proposta per rinnovare la toponomastica di Vibo Marina, che comprende anche altre importanti personalità e che presto – annuncia la Pro Loco – verrà ufficializzata.

Per quanto riguarda l’individuazione della futura via “Alan Lomax”, la Pro Loco fa anche alcune proposte: “si potrebbe, ad esempio, sostituire con il nome di Lomax l’attuale via Roma (che va dalla sede della Pro Loco / incrocio Vale delle Industrie fino all’incrocio di Corso M. Bianchi), anche per ovviare alla presenza di molte vie “Roma” nell’intero territorio comunale. In alternativa, si potrebbe dedicare a Lomax anche una delle quattro traverse di Corso M. Bianchi attualmente prive di nome.

La Pro Loco conclude il suo intervento con l’auspicio che “il ricordo di questo grande studioso, che ha scelto il nostro territorio per le sue ricerche, possa essere uno stimolo per una celere risoluzione dell’ormai annosa questione riguardante la Tonnara di Bivona e il suo uso per la creazione di un Museo del mare, luogo in cui il fondo Lomax avrebbe la sua più giusta collocazione”.