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La Capitale del Libro presenta il suo programma: una cultura democratica senza diritti ereditari (video)

Di grande significato l’intervento del Presidente della Regione Nino Spirlì presente alla conferenza stampa

Partenza col botto per la programmazione della Capitale Italiana del Libro 2021. Tante idee e progetti, concetti chiari, voglia di essere inclusivi, di coinvolgere. A fare da cerimoniere il neo direttore artistico Piero Muscari, a fare da cornice intorno al sindaco Maria Limardo l’intera giunta comunale al completo, con molti consiglieri rappresentati dal Presidente del Consiglio, Rino Putrino. E poi, l’ospite d’onore della conferenza stampa: il Presidente della Regione Nino Spirlì, che ha parlato da assessore regionale alla Cultura lanciando segnali precisi, concetti chiari che faranno da base alla programmazione che Vibo Valentia intende attuare per il suo anno di Capitale del Libro.

Innanzitutto, il concetto principale che Nino Spirlì ha declinato in ogni suo aspetto:  la “democraticità” della cultura: “Si corre il rischio di immaginarla come un fatto monarchico, che vada per eredità – ha spiegato – ma la Repubblica è anche nella cultura: nessuno eredita diritti quando si parla di cultura, i meriti vanno dimostrati e soprattutto vanno meritati”.

Spirlì invita ad una “una disponibilità “pop” verso la cultura perché sia realmente condivisa da tutti”. Quindi specifica: “Vibo Valentia è da sempre assieme a tante altre città della Calabria, ai primi posti nella produzione naturale di grandi geni dell’arte e della cultura  ma, come tante altre città e come tutto il territorio calabrese negli anni, probabilmente, anche Vibo Valentia ha patito un certo abbandono da parte della popolazione perché se la cultura non la rappresenti in maniera democratica e repubblicana, se sembra una cosa da salotto e da famiglia è chiaro che la gente non si sente coinvolta”. Per concludere: “I protagonismi personali, i monarchismi ingiustificati non servono“.

È il direttore artistico Piero Muscari a spiegare il significato dello slogan immaginato per questo progetto di Vibo Valentia Capitale del Libro: “Una storia da vivere“.

Vibo Valentia Capitale Italiana del Libro 2021 nasce da un’esigenza che allo stesso tempo rappresenta una missione – ha spiegato Muscari – fare entrare il libro nella vita delle persone. Un riconoscimento, istituito dal Ministero della Cultura, per promuovere e sostenere la lettura con attività che coinvolgeranno cittadini, associazioni e istituzioni culturali. Vibo Valentia Capitale del libro racconterà l’importanza del libro anche fuori dai luoghi tradizionali. L’ennesima sfida per una città che vuole mettersi in prima linea per dimostrare che se le persone leggono, pensano meglio e quindi vivono meglio”.

L’obiettivo prefissato, attraverso i numerosi appuntamenti in agenda nei prossimi mesi, è quello di rilanciare con convinzione la Comunità e le sue radici, per creare una nuova narrazione positiva del Territorio e della Calabria, in Italia e nel mondo:
“Vibo Capitale del Libro è un progetto ambizioso che guarda con speranza al futuro – ha dichiarato il sindaco Maria Limardo, – Dovrà, attraverso gli attori che coinvolgeremo, contribuire a scrivere la Vibo che verrà, sfruttando le migliori risorse intellettuali del paese e la brillantezza delle loro idee”.

La conferenza stampa è stata caratterizzata da numerosi personaggi del mondo della cultura in collegamento nazionale, che hanno preso parola e portato il proprio saluto , importanti personalità che nei prossimi mesi animeranno il programma: Piera Detassis, Presidente del Premio “David di Donatello”, Michelangelo Tagliaferri, sociologo e fondatore dell’Accademia di Comunicazione di Milano, ma anche della prestigiosa firma del Corriere della Sera, Tommaso Labate. Personaggi di spicco del mondo della cultura e dell’arte, che nei prossimi mesi offriranno, attraverso la propria visione, un contributo straordinario alla rassegna, come confermato dal Direttore Artistico Piero Muscari: “Questo prestigioso titolo rappresenta per tutti noi un’occasione di rinascita e di rilancio vero sul territorio. Vogliamo essere un volano di questa ripartenza, attraverso le idee, il coraggio e la visione di personaggi unici nel proprio genere. La loro voce, unita allo straordinario lavoro del Sindaco, degli Assessori e della Direzione Tecnica, sono la solida base per poter proporre una nuova narrazione della Calabria, andando così a riscrivere nuove pagine di un futuro ricco di aspettative”.

Di grande importanza l’intervento del Direttore del Cepell, Angelo Cappello. Il massimo esponente del Centro per il libro e la lettura ha, tra l’altro, sottolineato l’importante risultato che Vibo Valentia ha già raggiunto, con la costituzione del CEV, il Comitato deli Editori del Vibonese, un fatto di particolare importanza, a suo giudizio, perché mette insieme operatori culturali, quali gli editori e soprattutto i rappresentanti della cosiddetta microeditoria, che ha una straordinaria importanza strategica nella promozione del libro.

Presenti anche i referenti delle associazioni culturali, che hanno già animato l’anteprima degli eventi andati in scena quest’estate, e delle associazioni che si sono già attivate per preparare le date prossime del calendario.

Soddisfatto il sindaco Maria Limardo al termine della conferenza: “Questa è una occasione straordinaria per la città – ha dichiarato – con la quale vogliamo dare un messaggio forte al resto del Paese. Quella del PNRR (Piano Nazionale Ripresa Resilienza) è l’ultima chiamata per l’Italia, e per il Meridione in particolare. Abbiamo bisogno di fatti concreti, dopo che negli ultimi anni abbiamo sentito parole, scuse ed alibi. C’è un problema serio, ed evidente, di natura sociale, economica e infrastrutturale. Un divario che deve essere necessariamente colmato”.

“Un rilancio per il territorio imprescindibile, come più volte sostenuto dal Ministro Franceschini – conclude il Sindaco – Noi questa occasione la vogliamo sfruttare a pieno, grazie alle risorse rese disponibili, che funzioneranno da moltiplicatore sui nostri Territori. Nulla sarà sprecato, tutto dovrà ritornare in termini di narrazione positiva su un Territorio che si sta riscattando e che sta aspettando solo il rush finale per la propria affermazione”.