Costume e società

La Calabria a Slow Fish per raccontare vite di pastori, agricoltori, pescatori e cuochi

La manifestazione nazionale si terrà a Genova dall’1 al 4 luglio

La Calabria, una delle regioni più verdi d’Italia percorsa da nord a sud da splendidi monti, è circondata per quasi la sua totalità dal mare. Una regione marinara con un’anima montana che non poteva mancare con le sue tradizioni e suoi prodotti del mare a Slow Fish, a Genova dall’1 al 4 luglio. 

Dallo Jonio al Tirreno, dal Pollino all’Aspromonte, la Calabria racconta tantissime storie che da sempre intrecciano e legano le vite di pastori, agricoltori e pescatori, connessioni tra terra e mare che cadenzano e caratterizzano i sistemi di relazione delle produzioni agroalimentari e artigianali che diventano cultura, memoria e identità.

La Regione Calabria, con il Dipartimento Agricoltura e risorse agroalimentari e il Feamp 2014-2020, in collaborazione con Slow Food Calabria, anima uno spazio in cui si alternano show cooking e degustazioni; incontri con pescatori ed esperti che si confrontano sui temi centrali per il mondo della pesca e della vita in mare mentre uno spazio espositivo accoglie artigiani del cibo con prodotti che arrivano dalle coste calabresi. Ai Cuochi dell’Alleanza Slow Food è affidato il compito di narrare alcune di queste storie, lo faranno attraverso la loro cucina, la loro sapienza, la loro sensibilità e il loro impegno verso la biodiversità agroalimentare e la tutela delle culture locali. Saranno loro i protagonisti di un viaggio che dai sapori ci condurranno ai saperi per conoscere da vicino alcuni aspetti di questa terra meravigliosa.

Ricco il programma di appuntamenti con approfondimenti sulle caratteristiche delle aree di pesca calabresi e sui progetti innovativi di riconversione dell’economia marinara, a partire dalle imbarcazioni e dalla diversificazione del lavoro di pesca, a cura del FLAG La Perla del Tirreno. Un momento sarà dedicato alle interconnessioni tra terra e mare e agli studi realizzati dal Dipartimento di Agraria e di Ingegneria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria sull’impiego di fertilizzanti organici dagli scarti della lavorazione del pesce per favorire un’agricoltura più sostenibile. A questi si alternano laboratori di degustazione che mettono insieme il pescato calabrese – come pesce spatola, alici e sarde – con i Presìdi Slow Food di terra, dal caciocavallo di Ciminà all’olio extravergine. Non mancano altri prodotti identitari come ‘nduja di Spilinga, bergamotto di Reggio Calabria e cipolla rossa di Tropea IGP accompagnati da pani e friselle della Comunità Slow Food dei grani tramandati in Aspromonte e, in abbinamento, ovviamente dai migliori vini della regione.