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Imprese, la Calabria è penultima nei pagamenti

Uno studio di Cribis evidenzia che, malgrado la puntualità sia aumentata in un anno restano ancora gravi ritardi

Con il 21% di imprese che pagano alla scadenza i propri fornitori, la Calabria è penultima in Italia nonostante la regione, insieme alla Sardegna, sia tra le realtà dove la puntualità dei pagamenti è aumentata più che altrove.

È quanto emerge dallo Studio Pagamenti, aggiornato al 31 dicembre 2020, realizzato da Cribis, società del gruppo Crif specializzata nella business information.

Più in generale, le nazioni che registrano i dati più virtuosi, in termini di pagamenti effettuati alla scadenza, sono la Danimarca con l’86,9% seguita da Polonia e Lituania con rispettivamente il 78,7% e il 76,9%. Portogallo, Israele e Bulgaria, occupano invece gli ultimi posti per i pagamenti puntuali, con valori al di sotto del 20%.

Ottimi i traguardi raggiunti, dai paesi dell’Europa del Nord, Danimarca, Svezia e Finlandia, che registrano ritardi al di sotto dell’1%, con l’Italia che si scosta abbastanza dalla media europea (44,3% per i pagamenti alla scadenza e 9,6% per i ritardi oltre i 30 giorni), registrando a dicembre 2019 comportamenti di pagamento puntuali del 34,7% e del 10,5% per i ritardi oltre i 30 giorni.

“Queste evidenze – spiega il CEO di Cribis, Marco Preti – ci permettono di fare un’ulteriore riflessione: l’Italia, ben prima del lockdown causato dell’emergenza sanitaria Covid-19, aveva una problematica concreta nei comportamenti di pagamento rispetto agli altri stati europei. Di conseguenza, la situazione in cui il Paese si è trovato a fronteggiare la pandemia, era già critica.L’effetto più immediato di condotte di questo genere, si riscontra principalmente sulla liquidità delle aziende della Penisola, che si sono trovate con poco margine d’azione per contrastare le perdite che inevitabilmente hanno subìto a seguito della chiusura a marzo 2020”.

Eppure, si nota che in Calabria cominciano a diminuire i ritardi gravi – come evidenziato nella ricerca – unico caso in Italia: nel 2019 le imprese che effettuavano i pagamenti con ritardi superiori ai 30 giorni erano il 23,6%, nel 2020 sono passate al 22,6%.

Malgrado ciò, la Calabria è subito dopo la Sicilia fra le regioni con più ritardi gravi. Fra le 10 province italiane le cui imprese fanno segnare rispetto al 2019 un miglioramento fra il 15 e il 25% della puntualità, due sono calabresi: Cosenza (+21,3%) e Crotone (+16,1%). Cosenza (-12,2%) e Catanzaro (-6,3%) sono invece fra le sei province italiane dove si registra un miglioramento nei pagamenti oltre 30 giorni.
Scendendo nei particolare, in Calabria la provincia in posizione migliore è Cosenza (93/ma), seguita da Catanzaro (97), Vibo Valentia (103), Crotone (104) e Reggio Calabria (106/ma e penultima in Italia). Nel confronto con il 2019, Cosenza è fra le 5 province italiane che guadagnano più posizioni (11), salgono anche Catanzaro (+6) e Crotone (+1); invariata la posizione di Reggio, mentre Vibo Valentia retrocede di una.