Costume e società

Il tritolo non può uccidere la speranza. Le Consulte studentesche ricordano i “23 Maggio” vissuti a Palermo

Un percorso nella memoria del viaggio sulla Nave della Legalità

Le Consulte provinciali studentesche, guidate dalla Responsabile regionale per l’USR, Franca Falduto partecipano dal 2002, anno del decennale della strage di Capaci, ai percorsi di legalità, promossi dal MIUR in collaborazione con la Fondazione Falcone. Da allora, costantemente, all’inizio di ogni anno scolastico, si creava una grande attesa per la conclusione del percorso, ovvero raggiungere Palermo il 23 maggio, con la Nave della Legalità salpando da Civitavecchia.

“Un appuntamento – ricorda Franca Falduto – a cui la Calabria non è mai mancata per consentire ai ragazzi di arricchire il loro bagaglio civico di un’esperienza talmente straordinaria da rimanere impressa per sempre nella memoria di tutti i rappresentanti di Consulta che hanno avuto il grande privilegio di poterla vivere”.  

Proprio quei ragazzi, oggi donne e uomini, si sono riuniti nella sede del Coordinamento regionale delle Consulte, il Convitto “G. Filangieri” di Vibo Valentia, per riflettere su quel viaggio speciale di allora mettendo in atto una magnifica azione di Peer Education rivolta a coloro che, negli ultimi due anni non hanno potuto partecipare alla “traversata della Legalità” insieme a tanti altri ragazzi italiani. Attraverso il loro racconto, documentato da fotografie e video di repertorio è stato ricostruito il percorso, animato dalla passione etica di ognuno, nel ricordo indelebile di alcune tappe: dall’emozionante attracco al porto di Palermo, accolti dall’abbraccio degli studenti e delle autorità siciliane, all’incontro nell’aula bunker con il Presidente della Repubblica, i Ministri e tante altre significative personalità; dal magnifico corteo per le vie di Palermo alla cerimonia sotto l’albero di Falcone per ricordare alle 17,58 col suono de “Il Silenzio”, la strage di Capaci.

“Oggi – racconta ancora Franca Falduto – si è voluto realizzare un ponte virtuale con la storia dei tanti 23 maggio (saranno 30 il prossimo anno) con azioni simboliche, quale il piantare una magnolia, il suonare “Il Silenzio”, l’impegnarsi nella realizzazione del percorso artistico “Spazi Capaci” e, soprattutto, nell’essere realmente modelli di Legalità”.

Ad alimentare questo proponimento, sarà il ricordo emozionante di tante occasioni significative che hanno inciso sulla coscienza di generazioni perché, come diceva Giovanni Falcone: “Gli uomini passano, le idee restano e cammineranno sulle gambe di altri uomini”.

“E quelle gambe – conclude Franca Falduto – appartengono anche agli studenti che hanno percorso le strade di Palermo snodando cortei di cui non si vedeva la fine e che oggi imprimono forza ad altri ragazzi alimentando il sogno delle giovani idee nel custodire quei patrimoni straordinari che essi stessi sono e saranno”.