Politica

Forza Italia-5Stelle, la sfida in Consiglio comunale continua… e nessuno usa il fioretto!

Si lanciano e si rilanciano la sfida a colpi di comunicati, dopo la bagarre di ieri durante l’ultima seduta del civico consesso

 “L’agibilità politica nel Comune di Vibo Valentia sta per finire”.

All’indomani della bagarre in Consiglio comunale, i consiglieri pentastellati Domenico Santoro e Silvio Pisani rincarano la dose e rilanciano accuse pesanti.

 “Quando alle opposizioni viene tolto anche la possibilità di esprimere le proprie opinioni, anche se dure e non pacate perché a volte occorre farlo spiegano i grillini vibonesi – significa che la maggioranza ha paura”.

Ed elencano: “Prima il rinvio del Question Time sine die, poi l’espulsione di un consigliere del M5S, ed infine le accuse di disattenzione politica e non comprensione tecnica.  Mozione Tributi contro i “furbetti” rifiutata”.

Quindi, chiamano in causa il Presidente del Consiglio Comunale, proprio quello che ieri ha proceduto all’espulsione di Silvio Pisani, girandogli na precisa richiesta: “Ripristinare la giusta agibilità politica che ci spetta, con un atto politico d’impegno, perché la sua figura istituzionale lo impone poiché non accetteremo più il suo patteggiare sempre e solo per la sua maggioranza”.

A questo punto, Santoro e Pisani si dedicano ad un’analisi politica per spiegare come il problema parta da lontano, al punto da farlo risalire alla composizione delle liste, che a loro giudizio rappresentano un bluff: “Hanno reagito scompostamente contro il rappresentante del M5S – è la loro interpretazione – anche perché abbiamo rimproverato loro, da capigruppo del M5S, di aver imbrogliato i cittadini presentandosi alle elezioni comunali con una moltitudine di liste, solo per raccogliere più voti, mentre erano quasi tutti di una stessa lista, Forza Italia, a cui ora si sono riuniti, osannando un capo che prima avevano rinnegato. Non hanno avuto il coraggio di fare una sola lista, sapevano di perdere e così hanno imbarcato i portatori di voti per poi scaricarli appena vinte le elezioni”

Santoro e Pisani lanciano, quindi, il guanto della sfida: “noi del M5S non ci facciamo intimidire, andiamo avanti per il bene della città e lo dimostriamo con il nostro operare, ovvero quando vi sono delle giuste proposte, vedi il regolamento per i centri di raccolta rifiuti, li votiamo. Mentre la maggioranza non ha mai apprezzato le nostre posizioni… si sentono dei signor “SI” e non vedono le loro istanze portate avanti dalla Giunta”.

Anche in questo caso, arriva, a stretto giro, la risposta dei gruppi di maggioranza, che scrivono: “Per evitare che i fatti vengano ricostruiti faziosamente e strumentalmente utilizzati per dare contenuti effimeri ad interventi istituzionali che dovrebbero essere, invece, improntati alla correttezza ed alla onorabilità delle cariche e del luogo in cui si esercitano pubbliche funzioni”.

Il gruppo di Forza Italia in consiglio comunale scrive sentendo il dovere di aggiustare il tiro, “evidentemente sbagliato delle valutazioni fatte dal consigliere Pisani in relazione ai fatti accaduti nell’ultimo consiglio comunale”.

Ed ecco, allora, la ricostruzione del gruppo guidato da Agostino Naso: “Contrariamente a quanto erroneamente asserisce (ovviamente si fa riferimento al pentastellato Pisani, ndr) siamo da sempre abituati al confronto, politico e personale, dentro e fuori dalle aule del consiglio comunale; ispirandoci a valori moderati e liberali di cui è anche interprete concreto il presidente del Consiglio. Quest’ultimo, nonostante una precisa mozione d’ordine, ha assecondato la richiesta del consigliere pentastellato di intervenire nel dibattito in corso avvalendosi della facoltà prevista dall’art.46 del regolamento che disciplina esattamente le ipotesi di fatto personale sollevata impropriamente dal consigliere comunale Pisani che, mai da alcuno degli interventi precedenti, è stato menzionato personalmente, tantomeno valutato “nella propria condotta”.

A giudizio dei forzisti, dunque, il presidente del Consiglio Rino Putrino ha, “interpretando estensivamente la norma, consentito la libera espressione di opinione e di parola del consigliere Pisani ben oltre i limiti concessi dalla norma regolamentare, proprio con l’intenzione di non imbrigliare, ma semmai di favorire, il confronto politico e democratico in rigidi schemi normativi, favorendo il dibattito; altro che censura. Dobbiamo dire, inoltre, che la cautela nell’esercizio della facoltà di libera espressione non è, sicuramente non lo è stata in quest’ultimo consiglio comunale, una virtù del consigliere Cinquestelle. Lo stesso infatti, trascurando di trattare qualsiasi fatto personale ex art. 46 e senza specificarlo, poiché nei fatti inesistente, ha concentrato il suo intervento quasi esclusivamente sulla denigrazione dell’avversario politico, sguazzando nel torbido ed agitando fantasmi al di là di ogni ragionevole dubbio e di qualsiasi fatto accertato, diversamente da come buon senso vorrebbe e costituzione imporrebbe. La stessa Costituzione che prevede le libertà e le garanzie di cui invoca personalmente tutela, il cui esercizio è formalmente regolamentato, ma che liberamente non perde occasione di violare come se nulla fosse, quando si tratta degli altri”.

Come in una sfida a tennis (ma stavolta non siamo al Roland Garros!) i consiglieri di Forza Italia ributtano la palla nel campo avversario, rilanciando la sfida, mai giocata da entrambi i contendenti a colpi di fioretto, anzi…: “Abbandonata la cautela politica in aula, dunque, il consigliere Pisani dia ora atto della sbandierata capacità del M5S di espellere o sospendere gli appartenenti “discussi”. Dica pubblicamente se conosce esponenti locali del M5S di caratura nazionale concretamente ed attualmente discussi”, o di fatto sub judice. Se gli stessi siano stati espulsi o siano al gruppo misto, o se invece fanno ancora parte del gruppo parlamentare di Cinquestelle. Se lui stesso si riconosce ancora come ramificazione periferica degli stessi o se intende prenderne le distanze. Noi, in testa, qualcuno lo abbiamo”.

Il gioco delle insinuazioni continua. Ci sarà una prossima putata?