Opinioni

Don Fiorillo, troviamo il coraggio di ribellarci alle malefatte dei potenti. La vita vince sulla morte

Riflessioni sulla pagina del Vangelo di domenica 14 novembre

Carissime/i,
questa pagina del vangelo di Marco della 33.ma domenica del tempo ordinario (Mc 13,24-32) fa parte del “discorso escatologico”, cioè, delle ultime realtà che gli evangelisti Matteo, Marco e Luca, raccolgono dagli insegnamenti di Gesù, il quale non tanto presenta la fine del mondo, quanto, piuttosto, il senso, l’approdo ultimo di tutta la realtà della vicenda umana.
Marco, a Roma, scrive il suo Vangelo ascoltando Pietro e, quale conforto, per la comunità, traumatizzata dalla persecuzione di Nerone (64-68 d.C.),annunzia una speranza.
“Dopo quella tribolazione ,il sole si oscurità, la luna non darà più la sua luce ,le stelle cadranno dal cielo e le potenze che sono nei cieli saranno sconvolte”.
Per il mondo antico siro-babilonese, egizio, romano: sole, luna, stelle sono delle divinità, create per giustificare le malefatte dei potenti, i quali vogliono schiavitù, guerre, mercificazione delle vite umane e dominio assoluto su tutto.


Questo mondo “posto nel peccato” (san Paolo) cadrà con la forza dell’annuncio e la testimonianza del Vangelo e, soltanto, allora ci saranno “terre nuove e cieli nuovi, perché le cose di prima non ci sono più” (Apocalisse).
“Dalla pianta del fico imparate la parabola – dice Gesù – quando ormai il suo ramo diventa tenero e spuntano le foglie, sapete che l’estate è vicina”
Ancor oggi siamo nella tribolazione di una pandemia che tarda ad andarsene, siamo nel buio della notte con tante certezze crollate… ma “sentinella quanto manca all’alba?” (Isaia 21,11). Manca ormai poco, perché vediamo sull’albero del fico della vita dei germogli e… ogni germoglio ci dice che la vita vince sulla morte:

  • germogli di ragazze e ragazzi che su tutte le piazze del mondo annunziano, con voce alta, che il tempo è scaduto, la terra è malata e chiede aiuto: aiutiamola subito! ( I potenti del G20, a Roma, hanno detto invece: aiutiamo la terra nel lontano 2050 o 2060…) Tra i ragazzi di buona volontà, però, c’è un giovane di 84 anni, Papa Francesco, che, con la sua lettera enciclica “Laudato sii”, ci consegna una efficace terapia da eseguire da subito per la buona salute della “casa comune”;
  • germogli di volontari che puliscono il mondo dalle brutture, leniscono le ferite convertendole in feritoie di luce accompagnano la solitudine di vecchi e malati, accolgono carovane umane, che migrano attraverso mari e deserti in cerca di una vita dignitosa;
  • e germogli di profeti, poeti, innamorati della bellezza, che salva il mondo: che siano essi sempre ed in ogni luogo ben accolti e benedetti da Dio!
    Buona domenica.