Opinioni

Don Fiorillo: seguire Cristo è andare avanti. Restare è importante soprattutto quando il cielo si oscura

Le riflessioni sul Vangelo della domenica

Carissime/i,
oggi, con questa pagina (Gv.6,60-69) si chiude il sesto capitolo del Vangelo di Giovanni che ha illuminato le nostre calde domeniche agostane.
Gesù dopo la moltiplicazione e distribuzione del cinque pani e due pesciolini, viene raggiunto, il giorno dopo, nella Sinagoga di Cafarnao, dove con un lungo discorso da’ senso al suo operato definendosi pane di Vita disceso dal Cielo. Con questo suo dire scontenta tutti. Scontenta la folla che voleva proclamarlo re; scontenta gli intellettuali Scribi, Farisei, Sadducei che non accettano il “dio vicino” proclamato da Gesù; scontenta i suoi discepoli, i quali se ne vanno col mormorare: “questo linguaggio è duro: chi può intenderlo?”;restano, alla fine, nella Sinagoga, i Dodici, confusi e titubanti, ai quali il Maestro dice: “volete andarvene anche voi?”.
La pagina odierna è il resoconto di una crisi drammatica: Gesù rischia di restare solo, perché quello che Lui propone non è tanto una nuova morale, quanto una visione rivoluzionaria: “Io sono il pane che scende dal cielo, Io sono la vita vera, sono il vino inebriante che non va annacquato con dell’acqua, io sono il sale che conserva e cicatrizza le ferite e non va deteriorato, rendendolo senza sapore.


A conclusione della giornata, Pietro, il pescatore di Falilea, salva il tutto, convinto che seguire Cristo è andare avanti, abbracciando ,anche se duro, il dire di Cristo.
“Signore da chi andremo? Tu solo hai parole di vita eterna e noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio.”
La professione di Pietro, oggi, dice a ciascuno di noi quanto è importante “restare”, soprattutto quando il cielo si oscura sopra la nostra esistenza.
Restare:

  • per mettere olio alla lampada traballante di un amico che sta per precipitare nella disperazione, perché tutto va storto;
  • restare per dare senso, in umiltà di vita, nello scorrere dei giorni e degli anni, alle storie di tanti giovani, sempre più prigionieri nel labirinto dei social;
  • restare nella Chiesa, anche quando si vive un disagio “per la sporcizia, che alle volte, vi è dentro” (Joseph Ratzinger, Via Crucis al Colosseo) e lottare per una purificazione, restando dentro con una personale testimonianza di vita;
  • restare nella Famiglia, anche quando le tensioni sanguinano per portare, con la pazienza del dialogo, una via di resurrezione;
    restare…e non fuggire dalle responsabilità, ma saper fiorire là dove Dio ci ha seminato.
    Buona domenica nella gioia del Signore Gesù che si fa Pane di Vita per tutti noi.