Opinioni

Don Fiorillo, Gesù insegna che il potere è servizio, non dominio sui popoli

Riflessioni sul Vangelo di domenica 21 novembre

Carissime/i,
oggi si conclude l’anno liturgico con la celebrazione della Solennità di Cristo, Re dell’universo.
La pagina odierna del Vangelo di Giovanni (Gv 18, 33-37) ci presenta Gesù, la mattina del venerdì santo ,in colloquio con Pilato, rappresentante dell’impero romano nella Giudea dal 26 al 36 d. C.
Gesù, nella precedente notte del giovedì santo, viene condannato a morte dal Sinedrio, il quale non potendo eseguire la sentenza di morte, riservata al potere romano, lo consegna al tribunale di Pilato per essere giustiziato.
All’alba del Venerdì, quindi, sono uno di fronte all’altro: il rappresentante di Roma, il quale, secondo le testimonianze degli storici Tacito e Giuseppe Flavio, era un uomo violento, duro, venale, superstizioso, ostile ai Giudei, pronto a provocarli e reprimerli; e Gesù ,mite ed umile di cuore: “era come agnello condotto al macello ,come pecora muta di fronte ai tosatori”(Isaia 53,7).
Gesù nel processo notturno(erano vietati dalla legge ebraica i processi notturni!)era rimasto in silenzio al cospetto di Anna, di Caifa e di tutto il Sinedrio. Apre un intenso dialogo soltanto con Pilato, il quale ,riconoscendo la sua innocenza, tenta una sua giustificazione: “la tua gente ed i capi dei sacerdoti ti hanno consegnato a me. Che hai fatto?”


Due mondi, due concezioni di vita si incontrano: il mondo romano, sintetizzato col verso di Virgilio “parcere subiectis et debellare superbos” (risparmiare i vinti e debellare i superbi)Eneide 6,853 ; e Gesù col suo messaggio delle Beatitudini: beati i poveri, gli afflitti, i miti, i misericordiosi, i puri di cuore, gli operatori di Pace, i perseguitati…perché di essi è il regno di Dio.
Da questo incontro ,turbato dagli schiamazzi della folla, nasce una grande affermazione di Gesù. Alla domanda di Pilato: Tu sei re? Gesù risponde: “tu lo dici, io sono re, ma il mio regno non è di questo mondo “(Gv 18,36). Qual è dunque questo regno?” È un regno di verità e di vita, un regno di santità e di grazia, un regno di giustizia, un regno di amore e di pace”(dal Prefazio odierno).
Ieri come oggi le storie si ripetono:

  • per Gesù il potere è servizio, diaconia, per Pilato è dominio sui popoli;
  • per Gesù la verità è parole e gesti concreti di amore, per Pilato è freddo diritto romano;
  • per Gesù ha valore la responsabilità delle proprie azioni, in comunione con la collettività, per Pilato e tutti i potenti della terra vale la legge suprema del proprio io e fuori tutti gli altri.
    Buona domenica all’insegna del grido dell’Apocalisse:” vieni presto Signore Gesù e la tua grazia sia con tutti noi”.