Opinioni

Don Fiorillo: «Gesù affida a noi un mondo imperfetto col compito di renderlo più vivibile»

Il messaggio della domenica di monsignor Peppino Fiorillo. Oggi si celebra la Santissima Trinità

Carissime/i oggi,

con questi ultimi versetti del Vangelo di Matteo (Mt.28,16-20), celebriamo la solennità della Santissima Trinità.
Gesù convoca i Suoi in Galilea, sul monte che aveva loro indicato e dà loro un compito umanamente impossibile: “Andate e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e della Spirito Santo”.
Il Vangelo è trinitario nella sua stessa struttura: ha la sua origine nel Padre, è proclamato e rivelato dal Figlio, è interpretato ed attualizzato dallo Spirito Santo, lungo i secoli.

Ma Gesù a chi affida questa alta missione? Quando lo videro si prostrarono. Essi però dubitarono”.
Gesù compie un atto di enorme fiducia in persone che dubitano ancora, dopo quaranta giorni dalla Resurrezione, affidando proprio a loro il Vangelo dell’annuncio di un mondo nuovo.

Affida la missione a dei dubitanti, a degli illetterati, perché questa è la legge del granello di senape, del pizzico di sale, della luce sul monte, del cuore grande che contagia chi incontra per le strade del mondo.

Ha scelto dei dubitanti, perché il dubbio è umiltà, è coscienza di non sapere, col forte desiderio, però, di conoscenza: “il dubbio sorge al pie’ del vero” .(Dante). Gesù non sceglie i sicuri di sé, perché loro potrebbero sconfinare nel delirio di onnipotenza con conseguenze disastrose per il genere umano.

Gesù affida ai Suoi ed a noi un mondo imperfetto col compito di renderlo più vivibile.
Imperfetta resta la famiglia… finché non dà radici ed ali ai suoi componenti; imperfetta la scuola…finché non traduce le nozioni in lezioni di vita; imperfetta è la Chiesa… finché non abbandona le sacrestie per calarsi nelle periferie esistenziali del mondo;
imperfetta la società…fino a quando le sue leggi non si aprono alla realizzazione di un mondo più conviviale.
“Ed ecco ,io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo”. E’ ancora con noi Gesù:

  • quando cadiamo, ci facciamo del male e siamo nella desolazione;
  • quando si chiudono per noi le porte dell’amicizia ,del lavoro, della dignità, ingoiati dalla notte più nera;
  • quando nei giorni di pianto o di festa apriamo il cuore a Lui:” resta con noi, Signore, perché si fa sera”.
    Buona festività nella gioia del Signore che vive con noi.