Costume e società

Conto corrente? No grazie: per il 37% dei calabresi i soldi sotto il materasso rimane la soluzione più sicura

 Si guarda meno ad asset tradizionali come il mattone (4%). Un calabrese su due (51%) vorrebbe usare sempre più i pagamenti digitali al posto del contante

Dopo oltre un anno di pandemia e di prudenza, il futuro sembra tornare al centro degli obiettivi economici degli abitanti della Calabria. Se il 37% – una fetta, comunque, tutt’altro che ridotta – pensa che mantenere la liquidità sul conto corrente sia la soluzione più sicura e opportuna, due su tre (63%) pensano invece che, in questa fase, investire una parte dei risparmi sia la via migliore per dare maggiore solidità al proprio domani.   

Questi dati scaturiscono dall’Osservatorio sul welfare realizzato da Reale Mutua

Più in dettaglio, l’obiettivo di investimento prioritario dei calabresi è rendere più sicuro il futuro della famiglia (45%), così come incrementare il tenore di vita nel medio-lungo periodo (26%) mentre il 10% punta a rafforzare una pensione che teme sarà insufficiente. 

Ma quali sono gli strumenti di risparmio cui guardano?

Il quadro non è avaro di sorprese: solo il 4% indica il mattone, storicamente considerato il porto sicuro. Discorso simile per le obbligazioni (6%) che, visti i tassi ai minimi, da tempo hanno perso il ruolo che tradizionalmente hanno svolto per generazioni di risparmiatori. Men che meno trasmette sicurezza l’investimento diretto in titoli azionari (2%).

I calabresi sembrano invece più orientati alle soluzioni assicurative (38%) come le polizze vita e i piani di accumulo. Un ulteriore 14% guarda ai fondi pensione integrativi.

Che ci sia un clima di maggiore fiducia lo prova anche la crescente propensione ad accedere a mutui e finanziamenti per acquisti di particolare importanza: il 55% dei calabresi si dice infatti propenso a questa soluzione. La parola d’ordine, però, resta quella della sicurezza e della prudenza (51%), complice l’esperienza della pandemia. Anche perché oltre uno su due (58%) non si sente pronto a investire a cuor leggero, temendo di non riuscire a scegliere l’investimento adatto soprattutto a causa delle sue insufficienti competenze finanziarie.

Ma se il futuro entra nell’orizzonte del risparmio, l’innovazione lo fa nei canali: un calabrese su due (51%) vorrebbe usare sempre più i pagamenti digitali in luogo del contante, e c’è persino chi – un ulteriore 12% – vorrebbe che il digitale diventasse l’unica modalità per tutte le occasioni in cui si ha a che fare coi soldi, compresi i rapporti con la banca o l’assicurazione.

Dalla nostra ricerca emerge una crescente consapevolezza dell’importanza di investire sulla solidità economica del proprio futuro – commenta Michele Quaglia, Direttore Commerciale e Brand di Gruppo – In quest’ottica, in molti avvertono il bisogno di informazioni di qualità per gestire i risparmi: l’Osservatorio rileva che ben il 58% degli intervistati si rivolge con frequenza anche al web, da cui però spesso non ricava le indicazioni e le rassicurazioni cercate”.