Opinioni

Anche noi, come si proclama Gesù, abbiamo il dovere di essere Buoni Pastori

Quarta domenica di Pasqua. L’invito alla riflessione di mons. Giuseppe Fiorillo

Carissime/i,

oggi è domenica, quarta domenica di Pasqua.

Il brano del vangelo (Gv 10,11-18) ci invita a riflettere sulla figura del pastore: figura cara al Vecchio ed al Nuovo Testamento. Nel linguaggio dei Profeti (Geremia 23,1-4; Ezechiele tutto il capitolo 34; Isaia 40,11; Salmo 23) si parla di pastori buoni che, al mattino, portano il gregge verso pascoli verdeggianti e, a sera, lo conducono al sicuro nell’ovile e lo proteggono amorevolmente; e si parla di cattivi pastori che abbandonano il gregge nel pericolo e lo trattano con violenza e lo sfruttano. “I pastori hanno pasciuto se stessi e non hanno fatto pascolare le mie pecore” (Ezechiele 34,8).

Gesù, nel capitolo decimo di Giovanni, si proclama buon pastore, che ama talmente il suo gregge da dare la vita per il benessere e la salvezza del gregge stesso.

E noi, in forza di questo messaggio, siamo chiamati, in umiltà di vita e semplicità di cuore, ad imitare Gesù, col dare buona testimonianza di rettitudine e di impegno; e, uscendo dall’immagine parabolica, se vogliamo essere buoni pastori e prenderci cura delle realtà a noi affidate dobbiamo:

* mandare avanti in famiglia il progetto educativo riservando tempo ai figli, ascolto agli anziani, dialogo costruttivo con tutti;

    *collaborare, nonostante le difficoltà, con tutte le agenzie educative (famiglie, scuole, associazioni) per la realizzazione di un vivere più partecipato e più conviviale;

* prenderci cura della madre terra, “data agli uomini per essere custodita e lavorata” e non per essere violentata, sfruttata ed avvelenata da mercenari senza anima;

* privilegiare l’economia sostenibile contro scandalosi allevamenti intensivi, incendi dolosi delle secolari foreste, avvelenamento di mari ed oceani e, con tanta umiltà, ascoltare il segnale che madre terra ci invia attraverso il covid 19;

* animare gruppi di convivialità ed essere sale che da sapore alle buone novità e luce per rischierare le storie che si presentano complesse e nebulose;

* cercare sempre verità e giustizia in un mondo impastato di corruzione, mafie, violenze, soprusi per, così, tentare di realizzare il sogno di Dio, attraverso le parole di Giovanni: “ecco io faccio cieli nuovi e terre nuove, perché le cose di prima non ci sono più”. (Apocalisse)

Buona domenica nella gioia del Signore Gesù Risorto.